Nella rete è una storia d’amore e disattenzione: amore perso e ricomposto, per il quale siamo disposti a qualsiasi cosa, a qualsiasi età, perfino a sacrificarci; disattenzione che può diventare fatale e portarci al punto di non ritorno. Un racconto in prima persona, che ripercorre le tappe di una spirale di eventi e l’evolversi di un allontanamento generazionale lento e inesorabile; la narrazione è scandita da suoni di messaggi e suonerie che si fanno colonna sonora di una vita scissa tra Real e Virtual; una scissione dai confini labili, protetti da una recinzione a maglie troppo larghe, attraverso le quali filtra anche ciò che crediamo privato.
Il finale, non scontato, coinvolge gli spettatori, adulti e adolescenti, in una presa di consapevolezza delle conseguenze, lasciando spazio ad una riflessione non retorica e scontata su un fenomeno, quello della condivisione in rete di immagini e contenuti, dalla quale ci illudiamo di essere immuni. Una storia di cyberbullismo che non vorremmo capitasse mai e che mai penseremmo potrebbe capitare mai a noi.


