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CICO Festival di Circo e Teatro urbano – Filadelfia 2026

direzione artistica Andrea Naso

DRACMA-Centro di produzione teatrale presenta il CiCo- festival di Circo Contemporaneo e Teatro urbano che si terrà nella sua prima edizione a Filadelfia (VV) dal 28 luglio al 1° agosto 2026. Il festival si svolgerà presso la piazza principale, Piazza Serrao, nel contesto urbano del centro storico di Filadelfia e nell’auditorium comunale. La programmazione accoglierà eventi di grande spessore culturale e sociale tra cui spettacoli nazionali e internazionali del mondo nuovo circo, della clownerie, acrobatica aerea, giocoleria, verticalismo, teatro urbano e di strada, performance site specific, incontri di sensibilizzazione dedicati al pubblico e un laboratorio di clownerie dedicato alle famiglie. Saranno ospitate compagnie italiane ed europee con una particolare attenzione verso alcuni artisti calabresi operanti nell’ambito del circo contemporaneo, sia in Italia che all’estero. Ci saranno due performance giornaliere, ed un laboratorio di clown per famiglie a cura di Pasquale Marino (Bergamotto), artista reggino emigrato in Spagna.

Il CICO Festival è organizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, di Regione Calabria e del Comune di Filadelfia (VV) con cui Dracma dal 2025 ha un’intesa di collaborazione per la stagione teatrale invernale e l’ospitalità di residenze artistiche presso l’Auditorium comunale. Sarà proprio una compagnia italo-francese ospitata in residenza artistica (Circ’Hulon) ad aprire il festival.

Locandina della prima edizione del CiCo Fest, festival di circo contemporaneo e teatro urbano, Filadelfia 28 luglio - 1 agosto 2026.

Il programma

I cinque interpreti di P.O.P. Piccola Orchestra Pasolini al buio, illuminati dagli schermi dei telefoni. Foto Daniele Mantovani.

28 luglio, URBAN ore 19,30

P.O.P. PICCOLA ORCHESTRA PASOLINI

Piazza Carmine, Filadelfia (VV)

con Giulio Belletti, Stefano Galassi, Marco Luciano, Giacomo Maccanti, Veronica Ragusa, Regia e Drammaturgia: Marco Luciano, Musiche Originali: Veronica Ragusa, Arrangiamenti: Stefano Galassi, Disegno Luci: Franco Campioni, Produzione: CARPA, ARTI, Le Streghe del Palco

Un cabaret musicale dedicato alle opere di Pier Paolo Pasolini, intellettuale e artista rivoluzionario, deciso a comunicare e a diffondere le proprie idee ovunque e con chiunque.

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Un fenomeno trasversale, che ha toccato tanto l’ambiente accademico quanto i contadini del sud Italia negli anni ’60 e oltre: Pasolini è capace di attraversare barriere generazionali, politiche, temporali.

Per commemorare i momenti salienti della vita e della carriera di Pasolini — poeta, regista, autore, drammaturgo e molto altro — la compagnia ne festeggia l’ardore, la passione, l’amore con un concerto-spettacolo in cui si alternano momenti di sferzante forza poetica e ironiche premonizioni, stornelli dalle osterie romane, occhiali squadrati e mocassini neri.

I testi e le musiche sono liberamente ispirati ad alcune delle opere di Pasolini più significative in termini di coinvolgimento diretto del pubblico: Comizi d’amore, le canzoni scritte per Laura Betti e Gabriella Ferri, le poesie scritte durante tutto l’arco della sua vita. Negli anni lo spettacolo è stato ospitato in Polonia, Danimarca, Svezia, Ungheria e Grecia.

Ingresso gratuito

Acrobata in equilibrio su una scala sotto il tendone, con musicista alla fisarmonica. Compagnia Circ'Hulon. Foto Vincent Tedesco.

28 luglio, CIRCO TEATRO ore 22

Strampalati

Piazza Serrao, Filadelfia (VV)

di e con Lucia Pennini, Antoine Hulon, Florian Demonsant, Compagnia Circ’Hulon, Produzione Circ’Hulon

Strampalati (pazzi) è ciò che diventi dopo aver passato troppo tempo sotto il sole cocente del Sud Italia.

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Nel desiderio di evocare il Sud, la compagnia dà vita a un’Italia di altri tempi, restituendo qualcosa di questa terra arida dove, come nella sua gente, si vedono orgoglio e resilienza. Tradizioni, emigrazione, morte e superstizioni si intrecciano in un costante gioco di dramma e commedia, gravità e leggerezza, morte e vita, celebrati senza sosta.

Strampalati si trova al crocevia di diverse espressioni artistiche: circo, teatro e musica sono i linguaggi attraverso cui prende vita questo affresco di un mondo antico e incredibilmente contemporaneo.

È uno spettacolo che offre le chiavi per comprendere le terre del Sud. Quale Sud, vi chiederete? Il nostro, il vostro, il Sud di tutti. In fin dei conti, siamo tutti nel Sud di qualcosa.

Ingresso gratuito

Le due clownesse de La donna che ride in scena con luci viola. Foto David Tripodi.

29 luglio, CIRCO TEATRO ore 19

La donna che ride

Auditorium comunale di Filadelfia (VV)

di e con Maria Grazia Bisurgi e Audrey Chesseboeuf, Compagnia Conimieiocchi, Produzione ConimieiOcchi ETS

Attraverso la poetica del clown teatrale, la pièce racconta il gioco vivo del corpo femminile nella sua natura ciclica, in corrispondenza con le fasi della luna e con la vita stessa.

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Quattro fasi rappresentate nella mitologia e nei racconti tradizionali dai quattro archetipi della Giovane, della Madre, dell’Incantatrice e dell’Anziana, ognuna corrisposta da ormoni, emozioni, pensieri ed energie proprie. È questo universo interno, in reciproco riflesso con quello esterno, che le due clownesse giocano sulla scena, tuffandosi e rimbalzando nell’intensità delle loro emozioni, oltre gli stereotipi che condizionano la libera espressione dell’essenza femminile.

Perché il femminile e la poetica del clown? Il corpo femminile, nella storia, è sempre stato soggetto a controllo, limitazioni, giudizi e deformazioni. La scelta della figura archetipica del clown ha guidato il processo creativo verso uno spazio inedito, dove l’esagerazione dei limiti in contrasto con le restrizioni sociali e personali diventa forza, impulso, energia per trasformare il modo di guardare la realtà.

Il progetto nasce dopo diversi anni di formazione con la docente clown Merry Conway (Shakespeare and Co., New York) ed è strutturato sul metodo del Devised Theatre, o creazione collettiva. «Il clown ci insegna a ridere di noi stessi. Ed è un ridere che nasce dalle lacrime» (Henry Miller).

Ingresso gratuito

Bergamotto e uno spettatore dietro un foglio disegnato con due volti di clown, in un momento partecipativo dello spettacolo.

29 luglio, CIRCO TEATRO ore 22

Bergamotto Show

Piazza Serrao, Filadelfia (VV)

di e con Bergamotto, Ideazione e interpretazione Pasquale Marino, Oggetti di scena Silvia De Leonardis, Produzione Bergamotto & Co.

Accomodatevi e rilassatevi: Bergamotto è alla ricerca di nuovi amici. Un inno all’amicizia e alla bellezza delle cose semplici.

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Uno spettacolo di teatro-clown senza parole in cui umorismo, fantasia e gioco danno vita a un universo poetico e partecipativo. Attraverso il sorriso, lo stupore, l’attesa e la tenerezza, Bergamotto invita il pubblico a condividere un’esperienza di felicità semplice e autentica. Clown, teatro fisico, umorismo gestuale, manipolazione di oggetti e musica dal vivo alla fisarmonica.

Pasquale Marino è clown, attore e pedagogo specializzato in teatro fisico, clown e arti di strada. Artista reggino che vive vicino a Barcellona, da oltre 25 anni sviluppa un percorso internazionale incentrato sulla creazione di spettacoli visivi, poetici e intergenerazionali. Si è formato in Italia, Messico e Spagna con maestri quali Eric de Bont, Avner the Eccentric, Vladimir Olshansky, Peter Shub e David Larible.

Lo spettacolo ha vinto il Premio di votazione popolare agli XI Premios Zirkòlika de Circo de Cataluña e il Premio del pubblico al XIII Encuentro Entrepayasaos de Zaragoza.

Ingresso gratuito

Il clown Bergamotto in maglia gialla a braccia conserte in una piazza, con il pubblico sullo sfondo. Foto Vicente Guill Fuster.

30 luglio, CIRCO LAB ore 10,30

Clown in famiglia

Giardinetti, Scuola primaria di Filadelfia (VV)

Laboratorio partecipativo del professor Bergamotto sull’arte del clown, a cura di Bergamotto

Entrate, entrate: imparerete e riderete. Volete che un clown vi sveli i suoi migliori segreti per far ridere il pubblico?

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Sulla pista del circo, con gli allievi intorno a sé, Bergamotto darà tutte le chiavi per essere un buon clown e una buona clownessa.

Il clown è un’esperienza di relazione e di gioco a partire dalla quale i componenti di ogni famiglia scopriranno le diverse possibilità di esprimersi in gruppo, in un processo di creazione collettiva e trasformazione reciproca. Tutta la famiglia scoprirà il proprio clown nascosto, utilizzando giochi di movimento e improvvisazioni clown.

Ingresso gratuito

Acrobata sospesa in aria accanto a una tinozza d'acqua mentre l'altra artista la sostiene da terra.

30 luglio, CIRCO TEATRO ore 19,30

Il tempo di un tramonto

Giardinetti, Scuola primaria di Filadelfia (VV)

di e con Marilù D’Andria e Chiara Abbà, Produzione Compagnia Nando e Maila, Coproduzione con Colectivo Mujeres Creadoras (Spagna), con il sostegno di MIC e Regione Emilia Romagna

Una creazione al femminile: un lavoro poetico e visivo sul tempo e la trasformazione, con musiche originali eseguite dal vivo.

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Una tinozza da 70 litri piena d’acqua fa da contrappeso alle acrobazie sospese nell’aria. Ogni movimento, ogni salto, ogni torsione è arricchita dall’acqua che scivola dai tessuti, e la delicatezza del contatto fisico traduce un dialogo senza parole.

Due giovani artiste, legate da un comune percorso di creazione e da una forte passione per il circo contemporaneo e la musica, si incontrano sul palco nel corso di un tramonto e vivono un’esperienza che le porta a confrontarsi con la parte più intima di sé stesse. Sospese nell’aria o danzando a terra attraverso l’elemento acqua, ricercano equilibrio e libertà.

Il tramonto diventa metafora del passaggio, del cambiamento e della crescita. Acrodanza, verticalismo e acrobatica aerea con contrappeso e tessuti si intrecciano alla musica dal vivo — piano, violino elettrico, flauto traverso e voce — trasportando il pubblico in una dimensione onirica.

Ingresso gratuito

I due interpreti di Sonata per tubi tra due tubi arancioni illuminati di viola. Foto Loris Salussolia.

30 luglio, CIRCO TEATRO ore 22

Sonata per tubi – Arie di musica classica per strumenti inconsueti

Piazza Serrao, Filadelfia (VV)

di e con Ferdinando D’Andria, Maila Sparapani, Marilù D’Andria, Produzione Compagnia Nando e Maila, con il sostegno di MIC e Regione Emilia Romagna

Musica inconsueta o circo inedito? È il circo dell’invenzione: uno spettacolo che cerca la musicalità negli attrezzi di circo, trasformandoli in strumenti musicali.

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«Ogni cosa che tocchiamo o facciamo emette suono: sia gli attrezzi di circo, che il palco, che noi stessi.» Cantato e suonato dal vivo, Sonata per tubi mette in scena basso tubo, tuboncello, violino, clavax, diabolofono, palo sonoro e palco-grancassa.

Ha inizio il concerto: pezzi di tubo che volano vanno a comporre un contrabbasso e un violoncello. La musica avanza tra Rossini, Bach, Beethoven, Pink Floyd, Rolling Stones e Louis Armstrong. Poi arriva lei, eroina moderna, che sconvolge ogni armonia. Il circo alimenta la follia del trio in contrappunto con clave che diventano sax e con diaboli sonori: un crescendo di canti polifonici a tre voci e prove di coraggio musicali e circensi conduce a un rituale finale.

Fondata nel 1997, la Compagnia Nando e Maila è riconosciuta e sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Emilia-Romagna come impresa di produzione di circo contemporaneo e di innovazione. «Un circo vitale, semplice, efficacissimo nella sua immediatezza» (Andrea Porcheddu).

Ingresso gratuito

Chiara Gistri in abito rosso seduta in poltrona in strada, con piatti in mano e strumenti a terra. Foto Alfredo Enrico Iacobucci.

31 luglio, URBAN ore 20,30

La Strizzacervelli di piazza

Piazza Serrao, Filadelfia (VV)

progetto performativo site-specific e partecipativo di e con Chiara Gistri, consulenza artistica Alessandro Lucci, Costume di scena Laura Bartelloni

Una performance site-specific e partecipativa che esplora l’incontro tra individui nella dimensione pubblica, visibile e giudicante.

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Il dispositivo scenico è semplice e mobile: una poltrona, lo studio ambulante della Strizzacervelli, e una cornice da cui pendono nodi realizzati con corda riciclata da navi in disuso. A ciascuno dei 21 nodi corrisponde una domanda simbolico-poetica.

Gli spettatori scelgono un nodo dalla cornice. A ogni nodo corrisponde una domanda alla quale la Strizzacervelli risponde pubblicamente attraverso un’azione poetica — una canzone, una danza, una parola o un gesto — dedicandola allo spettatore coinvolto e alla piazza che assiste. Infine regala il nodo, portatore di una storia, come memoria simbolica dell’incontro avvenuto.

Questo processo poetico, ironico e provocatorio mette in scena e prende in giro il nostro bisogno di essere nominati, così come il timore di essere realmente riconosciuti. Al centro c’è la tensione tra intimità ed esposizione: l’incontro nasce tra performer e singolo spettatore, ma avviene sempre sotto lo sguardo della comunità presente, che diventa testimone e parte attiva.

Ingresso gratuito

I due clown della Compagnia Circ'Hulon ballano abbracciati in scena, costumi bianchi e nasi rossi.

31 luglio, CIRCO TEATRO ore 22

Groviglio o l’elogio delle piccole cose

Piazza Serrao, Filadelfia (VV)

Compagnia Circ’Hulon, di e con Lucia Pennini e Antoine Hulon · Produzione: Circ’Hulon

Chi sono? Chi sei? Cosa siamo? Due personaggi clowneschi, come sbarcati da un altro pianeta, si interrogano sul valore delle piccole cose.

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Cosa resta della nostra umanità? Nel groviglio delle relazioni i due personaggi tentano di non perdere quel filo che potrebbe rivelare l’altro nella sua più autentica umanità. Due esseri fragili, ma curiosi di scoperte, che affrontano tutte le situazioni con la leggerezza della loro semplicità. Umorismo e poesia contraddistinguono questa pièce originale e delicata in cui si intrecciano teatro, circo, musica e danza.

La compagnia Circ’Hulon è nata nel 1981 dal sogno di libertà di Jacques e Sophie, i genitori di Antoine, che ispirati dal film “La Strada” di Fellini hanno percorso le strade d’Europa per vent’anni. Oggi la piccola troupe torna in Italia con “Groviglio”, un nuovo spettacolo impregnato di poesia e umanità.

Ingresso gratuito

I due clown della Compagnia del Buco trasportano una porta bianca davanti a una facciata arancione. Foto Andrea Mazzoni.

1°agosto, CIRCO TEATRO ore 20,30

DOORS

Auditorium comunale di Filadelfia (VV)

spettacolo clownesco di e con Simone Vaccari e Luca Macca, Compagnia del Buco

Due porte. Niente muri, niente divisioni. Porte che si aprono sul futuro e sul passato, o forse solo sul presente.

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Grandi interrogativi: come si porta una porta? Cosa c’è dietro una porta? Uno spettacolo che affronta tutti questi temi, tra chiavi disperse, maniglie magiche e giochi assurdi che ostacoleranno due clown in un semplice ma non scontato montaggio di porte.

In scena due personaggi onirici e comici dalle caratteristiche ben delineate: un outfit impeccabile, con richiami minuziosi alle chiavi e alle maniglie, in ricordo dei portinai dei grandi film classici. Ingombranti e pulite, le porte diventano protagoniste assolute della scena — siamo sicuri che siano semplici oggetti inanimati? Una sorpresa dietro l’altra trascina il pubblico in luoghi onirici, dal museo alla casa, dall’appartamento del vicino ai luoghi sacri.

Spettacolo vincitore dei Mirabilia Awards 2023 e menzione speciale al Premio Luzzati 2024: «una sorta di teatro dell’assurdo dove i protagonisti sono oggetti, tutto interpretato con impassibilità alla Buster Keaton». Adatto dai 5 anni in su.

Ingresso gratuito

Dracma

Centro di produzione teatrale – Calabria

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