Teatro per famiglie

domenica 11 aprile 2027

h17.30

Crest

Come il brutto anatroccolo

Di: Sandra Novellino e Delia De Marco

Regia: Sandra Novellino e Delia De Marco

da H. Christian Andersen
testo e regia Sandra Novellino e Delia De Marco
con Delia De Marco, Cinzia Greco, Giuseppe Marzio
scenotecnica e luci Michelangelo Campanale
costumi Maria Pascale
musiche originali Mirko Lodedo
cura del movimento Valentina Elia
consulenza artistica Giovanni Guarino
aiuto regia Antonella Ruggiero
produzione Crest

«Che cosa importa essere nati in un pollaio di anatre, quando si è usciti da un uovo di cigno?». Così chiosa Christian Andersen nel bel mezzo della sua favola, mettendo in chiaro una delle “letture” possibili delle avventure e disgrazie che capitano a un anatroccolo nato più grosso e più alto dei suoi fratelli.

Un piccolo che accetta il suo destino di “brutto”, senza nascondersi, e anzi lascia le ali protettrici di mamma anatra per il suo solitario viaggio di conoscenza del mondo e dei suoi abitanti. Case, cortili, prati e canneti ogni volta nuovi e diversi, abitati da tanti animali che con alterigia rivendicano il diritto di imporre le proprie regole solo perché sono arrivati prima ad abitare quell’angolo di mondo. Brutto, l’anatroccolo, non si arrenderà mai alle regole e alla superbia altrui, e ogni volta riprenderà il viaggio, sopportando il vento e il ghiaccio. Crescerà e imparerà a riconoscere e ad amare ciò che appartiene alla sua natura, come l’acqua e il volo. Si scoprirà cigno e, per la prima volta, non avrà paura ma pudore. Proprio come un bambino quando si scopre ragazzo.

Il Crest torna a parlare ai bambini più piccoli con la fiaba che pone per eccellenza il problema della diversità, prefigurando il difficile viaggio che porta all’accettazione di sé e a una consapevole autostima.

Età consigliata dai 4 anni
Teatro d’attore
Durata 50 minuti

Come il brutto anatroccolo