sabato 10 gennaio 2026

h20.45

Catalyst

Il Misantropo

Regia: Riccardo Rombi

Con: Giorgia Calandrini, Francesco Franzosi, Giuseppe Losacco, Guido Targetti, Dafne Tinti

da Molière
adattamento Riccardo Rombi
allestimento e tecnica Bernardo Bogani, Davide Lettieri, Paolo Rombi
organizzazione Francesca Nunziati, Sibe Kallmi
cura della produzione Emilia Paternostro

Secondo momento della trilogia “L’umano ritrovato”, dedicata a Molière, Il Misantropo è una commedia sociale. Protagonisti un girotondo di personaggi, che Riccardo Rombi, nella sua riscrittura, immagina in continuo movimento in un atelier di moda.

Dietro la commedia si cela una rivelazione amara: la tragedia della condizione umana, fragile e subordinata a eventi incontrollabili. Questo è il motivo per cui oggi abbiamo scelto di mettere in scena un testo di Molière. Nel XVII secolo le sue opere trovavano la loro ragion d’essere nella critica sociale all’ignoranza.

Oggi, nel contesto storico che stiamo vivendo, queste tematiche sono più attuali che mai. Molière, con la sua ironia tagliente e la sua profondità di pensiero, ci offre una lente attraverso cui osservare la società di ieri e di oggi. Le sue opere ci ricordano che la commedia, nella sua essenza, non è solo intrattenimento, ma un mezzo per esplorare e comprendere le tragedie umane.

Fuori da quel laboratorio artigianale il mondo sta cambiando, rincorrendo nuovi miti e nuove mode, confondendo l’etica con l’estetica, la musica col frastuono e l’amore con l’adulazione. Compositori improvvisati, mistici e promoter, si alternano sulla scena, ognuno col suo desiderio, non celato, di conquistare gli onori della cronaca.

Il solo e frastornato protagonista tenterà di sciogliere la matassa ingarbugliata del mondo, cercando di ritrovare il capo del filo da cui tutto ha avuto origine, ma finirà col ritrovarsi, come in una tela di ragno, impigliato.