sabato 27 aprile 2024

h21.00

Eva Robin’s, Beatrice Vecchione, Matilde Vigna

Le serve

Di: Jean Genet

Regia: Veronica Cruciani

con Eva Robin’s, Beatrice Vecchione, Matilde Vigna
traduzione Monica Capuani nell’adattamento di Veronica Cruciani
scene Paola Villani
costumi Erika Carretta
drammaturgia sonora John Cascone

Capolavoro di Jean Genet, liberamente ispirato a un fatto di cronaca che scosse l’opinione pubblica francese negli anni Trenta, Le serve è un perfetto congegno di teatro nel teatro che mette a nudo la menzogna della scena. Le protagoniste, le sorelle Claire e Solange, vivono un rapporto di amore e odio nei confronti della loro padrona, l’elegante Madame, e ogni sera allestiscono un rituale in cui, a turno, interpretano Madame e la uccidono.

Nell’allestimento di Veronica Cruciani (Premio della Critica e Premio Hystrio) risuonano i temi, di assoluta attualità, del potere e del genere. “Sono temi che sento vicini – scrive nelle note di regia – e che sono profondamente politici, l’odio e l’intolleranza sono diretti contro quelli che vengono visti come diversi, gli ultimi della società. Le due cameriere sottomesse dal loro datore di lavoro, Madame, ricordano i lavoratori e le lavoratrici stranieri che oggi puliscono le abitazioni per molte famiglie della classe media europea”. L’opera di Genet, del 1947, viene trasposta in una città europea contemporanea, i cui suoni raggiungono lo spettatore da dietro le finestre chiuse. C’è un’insormontabile disuguaglianza fra Madame e le sue serve, un fortissimo divario geopolitico. Un datore di lavoro, donna, che maltratta due cameriere, due “ultime”.

Il ruolo di Madame è affidato a Eva Robin’s, icona pop del transgender dall’originale percorso teatrale (ha recitato, fra gli altri, Cocteau e Beckett ed è stata candidata all’Ubu per Tutto su mia madre). A interpretare le bonnes, due giovani attrici cresciute alla scuola dello Stabile di Torino: Beatrice Vecchione – già diretta da Malosti, Martone e Muscato – e Matilde Vigna, Premio Ubu come migliore attrice under 35 e finalista 2022 per il miglior nuovo testo italiano.