venerdì 13 novembre 2026
h20.45
Vladimir Luxuria
Princesa
Tratto dalla storia vera di Fernanda Farias De Albuquerque
con Vladimir Luxuria
testo e regia Fabrizio Coniglio
produzione Teatro e Società srl
Princesa per molti è il titolo di una famosa canzone di Fabrizio De André. Ma pochi sanno che la canzone parla di una persona realmente esistita, Fernanda Farias De Albuquerque, soprannominata Princesa, ovvero Principessa, da un ristoratore presso cui lavorava. Princesa è un ragazzino che non si riconosce nel suo corpo, e fin dalla piccola età vuole essere una ragazza. Si trucca, gioca con le bambole, desidera disperatamente di essere altro dal suo corpo. Inizierà quindi un suo viaggio, difficile e disperato, che parte da un piccolo paese rurale del Brasile, fino ad arrivare alle grandi metropoli brasiliane ed europee; il filo conduttore di questo viaggio è la costante ricerca di un’identità sessuale ed emotiva.
Ma cosa rende la storia di Princesa così speciale? Così epica da sembrare una tragedia greca ambientata nella nostra epoca moderna? Ognuno di noi nella vita ricerca la propria realizzazione, la buona riuscita del proprio demone, come dicono i greci. Lo scopo della nostra vita è infatti, per i greci, la “eudaimonia”: realizzare cioè il nostro demone, la nostra virtù, la nostra spinta vitale.
Lo spettacolo, tutto tratto da lettere autentiche, si svolge in carcere. Vedremo i sogni, le malinconie della nostra protagonista trans, che troverà conforto grazie al rapporto che ha, soltanto dalla sua finestra, con il suo vicino di cella, con cui nascerà un amore platonico che la salverà dall’inferno. Il personaggio con cui Princesa interagisce non parla mai, la ascolta soltanto, come avvenne nella realtà: sarà proprio l’ascolto di Giovanni, ergastolano sardo, a farle vivere, nella sua cella, uno dei momenti più belli della propria vita.
Vladimir Luxuria regalerà le emozioni e le malinconie di Princesa, in un’interpretazione che potremmo definire neorealista, in cui lo spettatore non vivrà uno scollamento tra l’interprete e la storia. Tutti i fatti raccontati sono reali, e il copione è frutto sia di testimonianze raccolte dall’autore Fabrizio Coniglio, sia delle lettere d’amore scritte all’ergastolano.


