Collettivo Daphne

Happy Birth+Day

Stelle terrestri

Di: Anna Zago

Regia: Nicoletta Robello

Con: Manuela Massimi, Lia Zinno, Anna Zago

aiuto regia in scena Rossana Mantese
voce fuori campo Aristide Genovese
videoart Raffaella Rivi, Serena Pea
ideazione scene e costumi Licia Lucchese “Liaisons sensibles” e “Liaisons vibrantes”
musiche Arturo Annecchino
disegno luci Simone Sonda sartoria Caterina Volpato, Francesca Parisi
trucco e capelli Samantha Peluso
maschera Minotauro Stefano Perocco di Meduna
foto di scena e teaser Serena Pea trailer e video integrale Elia Risato
ritratti fotografici Massimiliano Sgarra
assistente alla regia Gaia Linda Genovese
registrazioni audio New basement studio edizioni musicali Lamp On Music
co-produzione Pantakin, Theama Teatro, Dracma Teatro, Nuova Scena-Festival Scene di Paglia in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale, Collettivo Daphne, Kublai Film si ringraziano Comune di Venezia-Settore Cultura, Fondazione di Venezia, Gruppo Gentili Mosconi, New Jolly Styl

stelle terrestri di Anna Zago con Manuela Massimi, Anna Zago, Lia Zinno regia Nicoletta Robello Vi è mai capitato di guardare un’attrice o un attore del passato e pensare: “siamo così simili?” Ogni compleanno celebriamo la nostra nascita unica, eppure a volte ci sembra di vivere in un corpo che non è del tutto nostro, come se custodisse memorie di altri, di altre vite, di icone che continuano a risuonare in noi.

Happy Birth+Day | Stelle terrestri racconta di tre donne di oggi le cui esperienze di vita e i cui rapporti con gli uomini echeggiano quelli che, al tempo, hanno intrecciato le vite di tre celebri icone del passato: MM, JK e MC. Di quelle donne storicizzate dal tempo Mery, Lee e Marja sono riflessi, echi, possibilità, e mentre noi, guardandole ci chiediamo chi siano davvero, in controluce ci appaiono le ombre di Marilyn, Jackie e Maria, delle donne celate dietro l’immagine mitica che di quelle icone ci resta’. Lo spettacolo è un viaggio teatrale in un tempo sospeso, dove passato e presente si intrecciano.

Un tempo dove non ci sono risposte, ma tante domande su chi siamo oggi, cosa desideriamo, di cosa abbiamo bisogno. Un gioco di probabilità, dove in ogni scena si spalanca un mondo diverso, in cui riconoscere un pezzo di noi stessi e del nostro sacro desiderio di sentirci stelle, che hanno da sempre diritto a brillare.